

Le nostre esperienze nei Giochi Olimpici 2004/2006/2008
Ci risiamo, dopo la Nostra grande avventura in veste di Volontari a Torino 2006 ci apprestiamo a vivere al meglio le Olimpiadi Estive di Pechino 2008. Ormai abbiamo maturato una certa esperienza, ci sarà da divertirsi anche questa volta !
Le Olimpiadi tornano in Italia, quale occasione migliore per proseguire nelle nostre avventure olimpiche? Questa volta però siamo passati da essere spettatori con licenza di intrufolarsi nei posti più difficili a volontari impegnati a rendere questi Giochi i migliori possibili. Continuate a seguire le nostre avventure, vi aggiorneremo quotidianamente dal cuore delle Olimpiadi e vedrete che ne combineremo anche qui delle grosse!
Dal 15 al 30 agosto Atene ospiterà 2 pazzi provenienti dal biellese che assisteranno a diverse gare olimpiche. Ma che tenteranno anche di intrufolarsi nel maggior numero di immagini televisive, e perché no, di servizi giornalistici. Seguite qui le nostre avventure, da questi 30 giorni che ci separano dalla partenza, fino al trionfante ritorno. Ci sarà da ridere...
Athens 2004 Official Site
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Fiamma Olimpica
Speciale Atene2004
SportItalia
Torino2006 Official Site
Volontari Torino2006
A medaglie *loading* volte
Domenica 29 agosto
Ultimo giorno di Olimpiadi, non abbiamo più eventi a cui assistere, x cui non ci resta altro che girovagare x la città alla ricerca degli ultimi incontri con personaggi famosi e dei saldi di fine Giochi ai negozi, nell'attesa della maratona nel tardo pomeriggio. Lungo le vie del centro si incontrano parecchi atleti ormai in vacanza e parecchi bagarini che cercano di piazzare i biglietti x la cerimonia di chiusura a cifre intorno ai 500 euri.
Rivediamo una nostra "vecchia" conoscenza, Michael "I said no!" Johnson, e ci prendiamo una piccola vendetta: di nascosto riusciamo a fargli quella fotografia che la sera prima ci aveva negato con modo brusco. Noi 1, Mj 0.
Incontriamo poi Fabricio Oberto, membro della nazionale argentina di basket che ci ha sconfitto in finale. Fabricio non ha giocato contro l'Italia xché... beh, si capisce dalla foto. Nettamente più simpatico e disponibile lui di Michael "I said no!" Johnson. Oberto 1, MJ 0.
Verso le 19 ora di Atene ci appostiamo lungo il percorso della maratona, a 500m dall'ingresso dello stadio Panathinaiko, sede dell'arrivo. E' stato emozionantissimo vedere passare per primo il nostro Baldini, speravamo che potesse darci l'ultima medaglia di questa Olimpiade ma non pensavamo certo di vederlo passare in fuga solitaria verso la vittoria. E non sapevamo del pazzo che aveva spintonato il maratoneta brasiliano, se fosse successo dove eravamo noi avremmo sicuramente partecipato al linciaggio che c'é stato dopo il suo gesto folle. ![]()
Alla sera c'é già aria di smobilitazione per le strade di Atene, il giorno dopo ci attende l'ultima levataccia di questa vacanza olimpica per prendere l'aereo che ci riporterà in Italia. Ma ci sarà ancora tempo x fare qualche incontro illustre..
Primo passo verso Torino2006
Abbiamo finalmente compilato e inviato i moduli per diventare volontari alle Olimpiadi di Torino2006, il primo passo ufficiale é stato fatto. Adesso attendiamo la risposta e soprattutto attendiamo il colloquio a cui dovremo partecipare x entrare ufficialmente nella grande famiglia olimpica! Piano piano anche il blog subirà qualche modifica grafica x passare dalla veste estiva a quella invernale. Magari col passare degli anni diventerà come quelle valigie con gli adesivi di tutti i posti visitati, solo che qui ci saranno immagini e ricordi delle varie edizioni dei Giochi Olimpici..
Gita al palasport di OAKA
Come preannunciato, ecco lo speciale dedicato alla "gita" al palasport di OAKA che abbiamo fatto nella pausa tra la finale 7°-8° e quella 5°-6° del torneo di basket maschile. Si parte con una foto a bordocampo, poi abbiamo 1 paio di foto scattate in tribuna stampa, dove non ci siamo lasciati sfuggire l'occasione di giocare a fare i giornalisti seri, ed infine una foto scattata dal punto più alto del palazzo. Queste 4 foto sono solo una piccola parte di quelle che abbiamo fatto e che probabilmente verranno utilizzate nei prossimi book fotografici riguardanti il palasport



( le foto sono come al solito ingrandibili )
Sabato 28 agosto
Ultima, devastante, levataccia per essere alle 9 del mattino ad Oaka per assistere alle finaline del torneo di basket. Con 30 euri ci siamo assicurati 2 posti in tribuna centrale, quindi i nostri famosi spostamenti in posti migliori stavolta sono abbastanza inutili. Anche se...
La finale per il 7° posto si gioca tra la Spagna di Pau Gasol e la Cina di Yao Ming, 2 superstelle Nba. Considerata l'ora di gioco e la posta in palio la partita é abbastanza bella. Pau va oltre il trentello e la Spagna vince con un buon margine. Volendo vedere 1 volta questi grandi giocatori da pochi metri di distanza decidiamo di abbandonare momentaneamente i nostri posti in tribuna per spostarci in curva, a non più di 5m dalla linea di fondo. Bello xché si riescono a sentire anche le voci dei giocatori.
Per la finale 5°-6° posto torniamo invece ai nostri posti in tribuna, non senza aver prima fatto una gita completa all'interno del palazzo, di cui pubblicherò uno speciale nei prossimi giorni. La 2a partita si gioca tra Grecia e Porto Rico, partita inizialmente equilibrata con le Grecia che allunga però decisamente nel finale. Da segnale una gran bella schiacciate in rovesciata di Theo Papaloukas. Con queste partite abbiamo esaurito i nostri biglietti per assistere alle gare, ci resta ancora da andare a vedere per strada la maratona maschile che domenica chiuderà i Giochi. Facciamo un ultimo giro lungo il complesso di OAKA e poi ci dirigiamo verso la metropolitana per andare a casa a dormire un pò, perché siamo veramente a pezzi.
Per la serie Personaggi mitologici della moderna Grecia, sulla metropolitana incontriamo "Ghigna d'merda" , un simpatico signore con un sorriso tirato sempre stampato sulla faccia. Questa é la foto migliore che siamo riusciti a scattargli, considerate che eravamo circondati dai suoi parenti che ci guardavano in modo strano cercando di capire il motivo delle nostre risate e di quegli scatti fotografici che cercavamo di camuffare in ogni modo.
Venerdì 27 agosto
Prima parte di giornata dedicata al riposo, nel pomeriggio, in attesa delle semifinali del volley maschile, giriamo 1pò x la città x fotografare qualche monumento caratteristico.
Qui la statua dell'"Uomo che corre" che si trova in una piccola isola verde attorniata da strade trafficatissime. Sullo sfondo si vede l'Hilton Hotel di Atene, posto x veri uomini VIP ![]()
Qui sopra invece ci troviamo davanti al Panathinaiko Stadium, lo stadio in cui si svolsero le prime Olimpiadi dell'era moderna nonché sede dell'arrivo delle maratone e delle finali del tiro con l'arco durante l'ultima edizione. Come si può notare anche quel giorno c'era 1 gran sole ma noi non indossavamo gli occhiali da sole xché a forza di tenerli su avevamo l'abbronzatura in faccia col segno della montatura, quindi negli ultimi giorni x cercare di rimediare abbiamo girato senza occhiali. Ancora un pò ci bruciavamo la rétina...
A fine pomeriggio ci spostiamo finalmente al Peace&Friendship, dove sono in programma le semifinali del torneo olimpico di volley maschile. Ci piazziamo in tribuna centrale appena sopra il tunnel da cui i giocatori entrano in campo, in mezzo al gruppone di tifosi italiani. Visuale ottima e grande tifo x tutta la partita, con tanto di inquadrature che ci riprendono durante gli incitamenti e ci mandano sugli schermi delle tv italiane. La nazionale gioca 1 gran partita e rulla la Russia, 3-0 schiacciante. Nella 2a semifinale anche i brasiliani faticano poco x battere la resistenza degli USA e ci raggiungo in finale. Tra una partita e l'altra veniamo intervistati da Adelio Pistelli x l'articolo che é poi apparso recentemente sull'ultimo numero di "PV Pallavolo". Finite le partite corriamo a prendere la metrò e ci catapultiamo in un fast food del centro x assistere in tv alla semifinale del torneo di basket maschile, che vede impegnati i nostri grandi azzurri contro i campioni europei della Lituania. Anche qui grandiosa prestazione della nazionale, che segna 100 punti e batte i grandi favoriti lituani. Una doppietta di grande prestigio x i 2 team, tanto che il giorno dopo la Gazzetta titolerà trionfalmente in prima pagina "Giganti!"
Ps: la prossima volta che Internet Explorer commette un errore interno e si chiude quando sono quasi alla fine del post chiudo il blog e spacco il pc.. ![]()
Neve e Gliz
Martedì scorso sono state presentate a Roma ( x rendere l'evento + nazionale ) le 2 mascotte ufficiali del nostro prossimo obbiettivo, le Olimpiadi di Torino 2006. Si chiamano Neve e Gliz e rappresentano rispettivamente un fiocco di neve e un cubetto di ghiaccio. Nel disegno di presentazione si tengono x mano e sono sorridenti, dovendo rappresentare i valori di fratellanza e amicizia tipici dello spirito olimpico. Carini, sicuramente meglio di quella cosa amorfa che era la mascotte di Atene ( vedere foto sotto in mia compagnia ). Anche se secondo me l'idea migliore sarebbe stata quella di usare come mascotte direttamente Albertone Tomba..

Giovedì 26 agosto
Riprendiamo la pubblicazione dell'album fotografico dopo qualche giorno di assenza. Giovedì é il gran giorno dei quarti di finale del torneo di basket. Gli incroci nel tabellone ci hanno premiato: nella sessione pomeridiana sono in programma gli incontri Italia-Porto Rico e USA-Spagna: non potevamo chiedere di meglio!
Entrando nel palazzone da 15000 posti questo é il colpo d'occhio che ci troviamo di fronte. I nostri posti sono in curva non troppo distanti dal campo, questa volta non proviamo neanche a spostarci in altri settori xché sarebbe inutile, troppa gente. Notiamo però subito qualcosa di strano: in campo x il riscaldamento ci sono USA e Spagna, e non Italia-Porto Rico come da programma. Ci sale qualche dubbio e poco dopo abbiamo la conferma: l'ordine delle partite é stato cambiato, l'Italia gioca alla sera e la 2a partita del pomeriggio sarà Lituania-Cina. Ecco, la prendiamo bene ma non benissimo, andiamo a protestare presso il centro informazioni, cerchiamo di ottenere in qualche modo la possibilità di restare nel palazzo fino a sera ma tutto inutile. La partita tra Stati Uniti e Spagna é molto bella e combattuta, gli americani giocano la loro migliore partita alle Olimpiadi, l'unica tirando con % decenti da 3 punti, e mandano a casa gli spagnoli fin lì imbattuti. La 2a partita invece, come temevamo, é 1massacro cinese: i lituani rullano Yao e compagnia senza tanti problemi.
Come piccola consolazione tra una partita e l'altra nei corridoi del palasport abbiamo incontrato Eduardo Najera, giocatore Nba messicano ex Dallas Mavericks, passato quest'estate ai Golden State Warriors, ad Atene come commentatore x Azteca Tv. Foto di rito con le maglie del sito in bella mostra e bandiera italiana tatuata in faccia. Eravamo pronti ad 1 grande apparizione sugli schermi italiani, purtroppo c'é andata male. C'é da dire però che durante 1 time out di Lituania-Cina ci siamo messi a salutare un cameraman che si trovava a circa 10m da noi e lui ha ricambiato dedicandoci un'inquadratura personalizzata di qualche secondo.
All'uscita siamo rimasti all'interno del complesso olimpico a seguire da una collinetta l'andamento della finale della pallanuoto femminile tra Italia e Grecia. Purtroppo si vedeva solo il tabellone, quindi ogni volta c'era un'apnea di 35 secondi interrotta dai boati del pubblico presente alla partita che ci facevano capire che era successo qualcosa. Dal tabellone scoprivamo poi se era 1 gol o 1 parata. Beh, sapete tutti come é andata a finire, ma non tutti potete immaginare come sia stato godurioso festeggiare il trionfo del Setterosa in mezzo a una cinquantina di greci ammutoliti urlandogli anche frasi di scherno del tipo "baciateci le chiapperosa!" in pieno spirito olimpico. Abbiamo anche provato, insieme ad altri italiani, ad entrare nella piscina x assistere alla premiazione finale, ma purtroppo il servizio di sicurezza non ci ha lasciato entrare nonostante le nostre mille insistenze
Alla sera, mentre eravamo in giro x le centralissime vie di Monastiraky, abbiamo fatto un graditissimo incontro: Richard Jefferson, esplosiva ala dei New Jersey Nets nonché della nazionale USA di basket. A dirla tutta era un pò tardino considerato che il giorno dopo erano in programma le semifinali, sarranno state le 24 e qualcosa e Richard infatti sembrava abbastanza di fretta. Un suo amico ci ha cmq scattato questa foto dopo averci messo 1pò a capire come fuzionava la macchina e senza neanche riuscire a inquadrarci come si deve.. genio incompreso




